Mi ricordo che lo storico Fernand Braudel, contemplando la battaglia di Termopylae, ha detto che lo spirito della libertà dei Greci antichi ha vinto la tirannia dei Persiani e del Re Serse. In effetto, il Re dei Persiani ha riunito un esercito gigantesco che non ha vinto un ciuffo di guerrieri grechi.
Eppure, questa interpretazione non é giudiziosa e si è costruita l’idea che l’oriente é la terra del dispotismo mentre nell’ovest si trova la cultura della libertà. Purtroppo durante secoli abbiamo vissuto con questa maniera di pensare l’altro Orientale.
Tuttavia, I Persiani sono un popolo indoeuropeo! E i semiti hanno costruito una tradizione di contestazione molto ricca come si può leggere nella bibbia ebraica. Del resto, nell’incontro dei Persiani et degli Ebrei, se è accaduto qualcosa di sorprendente.
I Medi (che hanno vissuto vicino dei Persiani) hanno vinto il militarismo assiro nel sesto secolo prima dell’era cristiana. É vero che gli Assiri hanno conquisto e ridotto I popoli del Medio Oriente in schiavitù. Ma qualche decennio dopo la vittoria di Cyaxare il Medo, l’imperatore persiano Cyrus II ha conquisto la regione e ha emancipato tutti I popoli con l’impegno di rispettare la loro dignità e le loro credenze. Per di più, il Re Cyrus ha autorizzato gli schiavi Ebrei di Babilonia a ritornare verso la Guidea e li ha aiutato a ricostruire il tempio di Salomone.
Questo impegno dal Re persiano é scritto nella “Carta di Cyrus”, un cilindro di pietra che è esposto all’ ONU: oggi, è considerato la prima dichiarazione dei diritti dell’uomo.
Forse è importante di svegliarsi alla cultura ancestrale dei popoli del Medio Oriente. È essenziale nel mondo dopo l’undici settembre di superare l’idea che i popoli del Medio Oriente possono essere riassunti in un’ identità unica: dei musulmani. Invece, c’è piu di scoprire et ecco perché è molto importante: non c’è un conflitto di civilizzazione tra gli Occidentali e il mondo islamico ma ci sucesso dentro quest’ultimo mondo un conflitto fra le forze della libertà e le forze oscurantiste.
In effetto, gli islamisti vogliono rinchiudere i popoli della regione dentra un’ identità musulmana esclusiva e xenofoba. Gli estremisti vogliono cancellare le altre interpretazioni dell’islam e vogliono fare dimenticare l’eredità preislamica. Di fatto, come Orwell nel suo romanzo 1984, dicono che l’ignoranza è la forza. Per esempio, in Iran, i religiosi hanno cercato di distruggere la città antica di Pasargadae — la capitale della dinastia “Hakkemenesh” del Re Cyrus — e provano ogni anno di vietare le celebrazioni del capodanno persiano Nowrooz peche è pagano (in altri termini e più esattamente è zoroastriano, una religione iraniana antica e monoteista).
Fernand Braudel ha anche detto che le civilizzazioni non si guerreggiano ma si tramandano le loro conoscenze. È importante ricordarsi che siamo vicini culturalmente all’islam, un monoteismo abramico come il giudaismo e il cristianesimo, e siamo vicini dagli Iraniani che hanno una cultura perislamica indoeuropea dinamica e resistente.
Allora, ci ricordiamo il Rinascimento e il secolo dei Lumi : anche noi abbiamo riscoperto la nostra eredità precristiana e ci siamo aperti alla ricchezza della nostra cultura antica. Abbiamo vinto l’Inquisizione e abbiamo costruito la modernità e la democrazia liberale. Adesso, è il turno dei popoli del Medio Oriente e essi hanno bisogno del nostro aiuto per aprirsi alla loro cultura antica e fare il loro Rinascimento.